Porte e finestre: Elevarsi
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Porte e finestre: ELEVARSI | Usci e Gelosie

"Più passi e gradini ci sono, più c'è altezza e onore nell'ultimo seggio".
M. de Montaigne

Porte e finestre Elevarsi | Usci e Gelosie. Le mie foto di porte e finestre 'Elevarsi' in:
Italia, Canada, Stati uniti, Cuba, Cina.

Com’erano le porte e le finestre nel medioevo? E in oriente? Che funzione avevano?
Da dove vengono le parole ‘veneziana’ ‘persiana’ ‘saracinesca’ ‘gelosia’?
Che rapporto avevamo con le ‘aperture’ e le ‘chiusure’ delle nostre case?
E in quale epoca questo ha cominciato a somigliare a quello attuale?
Perché abbiamo chiamato questo blog Usci e Gelosie?

Ce lo spiega un racconto suggestivo “Da Persiane e Veneziane” tratto da un libro di Alessandro Vanoli, Storie di parole arabe.
Arabi, turchi e persiani erano stati per secoli parte di questa tradizione, dato che prima dell'Islam avevano vissuto dentro o a stretto contatto con il mondo ellenistico e romano.

La nuova religione islamica si inserì in questa storia elaborando una personale lettura del rapporto tra casa, ambiente privato e donna.
Così come per il mondo romano, la chiusura e la protezione dello spazio domestico rimase uno degli elementi costitutivi della casa.

Prima di designare il velo femminile, la parola hijab ha indicato in arabo qualsiasi forma di separazione, come prescritto dal Corano riguardo alla casa del Profeta: “E quando domandate un oggetto alle sue spose, domandatelo dietro a un velo (hijab).
Questo servirà meglio alla purezza dei vostri e dei loro cuori”. Hijab fu insomma innanzitutto una tenda, una cortina. Ma una tenda particolare: quella che separava il privato dal pubblico, il proibito dal lecito, il sacro dal profano.
L'estensione a tutte le case di una norma che in origine concerneva esclusivamente la dimora di Maometto è il sintomo di un modo di cogliere il mondo che va ben al di là della congiuntura storica. Nei palazzi di molte parti del mondo musulmano, le finestre sull'esterno furono assenti o quasi, e a dare accesso alla casa non furono le porte monumentali, bensì le entrate basse e discrete.

Spesso il vestibolo neanche si mostrava dall'esterno: una curva a gomito e poi si apriva il patio centrale, invisibile da fuori.
La porta bassa e il vestibolo sono anch'essi, a loro modo, un hijab.
E lo stesso, naturalmente, valeva anche per i pochi terrazzi e le scarse finestre che si proiettavano all'esterno, avendo cura di nascondere l'osservatore con coperture o tralicci.
Torna presto a visitare la gallery USCI e GELOSIE | Porte e finestre. La aggiorno spesso con nuove foto!

Sei appassionato anche tu di porte e finestre in tutto il mondo? Cosa rappresentano per te? Quali foto ti hanno colpito? Anche a te piace scattare 'ritratti' di porte e finestre? O magari conosci racconti, storie, citazioni sull'argomento? Più semplicemente ti va di mandarmi un commento su questo blog? Mi farebbe molto piacere!

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